Umbràtile

Mi trovo nella profonda Italia meridionale, ho perso il treno, non mi cambiano il biglietto, ne faccio un altro,che me ne cale?

Però prima mi ubriaco, faccio 12 ore di viaggio in piedi, chiuso nella felpa come un baco.

Torno senza un briciolo di vita, ma forse, anche questo è il bello della gita.

Ma in fondo mi viene da pensare, non è poi tanto male, se poi posso raccontarti tutto con un sorriso da malato mentale.

Sbandano i giovani sulla piazza del paese

abbracciati deragliano su vie poco illuminate.

E io guardo tutta questa giovinezza che non so più accarezzare.

"Vicini per chilometri vicini per stagioni  C’è modo e luogo di scoprire che il confine è d’aria e luce  D’Aria e Luce  D’Aria e Luce…”
Se vogliamo darci un bacio dobbiamo prendere una strada al di fuori del traffico di Ferragosto così intenso stamattina di auto incolonnate sull’Adriatica verso Rimini o Ravenna, ti sei messa i calzoni da mare aderenti con la cerniera su un lato che ti abbasso davanti sulla coppa del piccolo ventre e una maglietta color ardesia che sollevo sulla pelle della schiena scurita dal sole della spiaggia e la bacio fino sul collo e le orecchie mentre ti stringo i seni rigonfi tra le mani e passano reattori sopra di noi che rigano di strisce bianche il cielo.
written by Gian Carlo Conti

14 agosto 1947

Leggevo, e il volto di mio figlio era proteso
– pallido e dolce – a guardare la luna
sola,
sul riposo del fieno.
Nessun mese ha un cielo più terribile
e un astro così nuovo.


written by Roberto Roversi
Pescara, Scotland
onepixperday:

JUL20
Eraserhead

L’indie italiano non esiste, è triste.

Ma questi anni sono pieni di puttane affariste.

9 agosto 1947 

Bruciavano le torri di Bologna alte sulla pianura e il cielo era grande come il mare. Meravigliosa città, per chi scongiurava la tua voce? Un vecchio, stretto alla colonna, nell’aria della sera, allucinato, magro, con le braccia protese gridava. Macchine ebbre correvano fra gli archi dei portici, strisciavano veloci per le strade. Non dimenticherò quel grido di battaglia.


written by Roberto Roversi

The Beatles - Something

You stick around now, it may show”